1. Valutare il sito prima di scegliere i pannelli
Rilevate stato del tetto, orientamento, ombre, accesso e lavori previsti. Fate valutare struttura, impermeabilizzazione, neve e vento per la configurazione proposta. Per il balcone chiarite fissaggio, diritti del proprietario o della proprietà per piani, apparecchi e procedure elettriche prima del collegamento. Dimensioni ridotte o attrezzature smontabili non eliminano automaticamente accordi o verifiche.
2. Leggere le tariffe applicabili al vostro indirizzo
Identificate gestore di rete e categoria tariffaria. Distinguete energia, rete, misurazione, imposte e costi fissi. ElCom indica per il 2026 una mediana di 27,7 ct./kWh per l’economia domestica tipo H4 con 4’500 kWh annui, inferiore al 2025. Questo riferimento non sostituisce la vostra tariffa o il costo variabile effettivamente evitato grazie al solare.
3. Definire remunerazione e conteggio delle eccedenze
Chiedete contratto di ritiro, periodo tariffario, misurazione e trattamento delle garanzie d’origine. Acquisti e immissione sono flussi diversi: chiarite valorizzazione e calendario dei pagamenti. La nuova regola annunciata dal Consiglio federale si applica dal 1° gennaio 2027 in assenza di accordo tra produttore e gestore. Non considerate un prezzo futuro come ricavo acquisito.
4. Confrontare batteria fisica e contratto virtuale
Una batteria accumula energia sul posto entro i limiti di capacità, potenza e perdite. Un’offerta virtuale è un contratto di credito o conteggio, non conserva i vostri elettroni per l’inverno. Confrontate acquisto, abbonamenti, costi di rete, imposte, limiti, scadenza e uscita. Per il backup precisate apparecchi, circuiti, potenza e prove dell’intero sistema.
5. Valutare i picchi di potenza di un’azienda
La riduzione dei picchi può essere utile se la fattura include una potenza misurata. Verificate intervallo di misura, tariffa e storico dei carichi. Calcolate la riduzione possibile con potenza, riserva e disponibilità di batteria e controllo. Confrontate beneficio, investimento, perdite e assistenza: una batteria non elimina necessariamente ogni picco.
6. Calcolare vincoli del tetto e guadagno bifacciale
Un tetto piano non richiede ovunque la stessa inclinazione o zavorra. Confrontate fissaggio, carichi, drenaggio e accesso. I moduli bifacciali usano anche la luce posteriore: il guadagno dipende da superficie riflettente, altezza, ombre e montaggio. Chiedete una simulazione del sito senza trasformare albedo o neve in un incremento percentuale garantito.
7. Definire finanziamento e responsabilità
Confrontate acquisto, prestito e investimento di terzi secondo i relativi impegni. Per la locazione del tetto definite canone o acquisto d’energia, durata, indicizzazione, accesso, manutenzione, rifacimento, vendita dell’edificio e fine contratto. Chiarite chi paga gli interventi e assume i rischi. Il finanziamento di terzi non elimina automaticamente costi o responsabilità del proprietario.
8. Coordinare accumulo aggiunto e ricarica
Per un ampliamento rilevate modelli, limiti elettrici, software e interfacce esistenti. L’accoppiamento AC o DC richiede una configurazione compatibile, non solo il nome di una marca. In un parcheggio condiviso valutate consumo dell’edificio, corrente disponibile per fase e ricarica richiesta. Definite misure, priorità, comportamento in caso di guasto e prove con i professionisti responsabili.
9. Confrontare riscaldamento e preventivi
Il solare termico produce calore; il fotovoltaico elettricità che può alimentare una pompa di calore. Confrontate domanda mensile, energia utile, integrazione, manutenzione e sistemi completi. Raccogliete poi prezzo installato, incentivi confermati, procedure, garanzie e consegna. Distinguete autorizzazioni elettriche e marchi professionali volontari. Conservate ipotesi e documenti: nessuna combinazione garantisce lo stesso ritorno per ogni edificio.
