1. Verificare edificio e procedure
Chiedete al comune quali requisiti riguardano uso dell’edificio, lavori e zona. Chiarite diritti di proprietà e vincoli di un eventuale allacciamento esistente. Un piccolo impianto elettrico non costituisce un’autorizzazione ad abitare l’edificio. Evitate promesse generali secondo cui ogni comune ammette o vieta il progetto.
2. Progettare un impianto sicuro
L’UFE presenta l’OIBT come quadro degli impianti elettrici a bassa tensione, con regole tecniche, autorizzazioni e controlli. Fate confermare i requisiti dagli specialisti competenti. Precisate protezioni, messa a terra, separazione delle sorgenti, schemi e prove. L’assenza della rete pubblica non elimina rischi elettrici o verifica della conformità.
3. Dimensionare per i periodi difficili
Elencate carichi indispensabili e spostabili con potenza e durata. Richiedete una simulazione stagionale con ombra, neve, temperatura, perdite e giorni poco soleggiati. Capacità utile della batteria e potenza dell’inverter impongono limiti diversi. Una riserva notturna non costituisce accumulo stagionale per l’inverno.
4. Definire la continuità del servizio
Simulate carica bassa, guasti e indisponibilità delle apparecchiature. Definite carichi prioritari e procedura d’intervento. Se viene proposta un’altra sorgente, verificate collegamento, emissioni, rumore, combustibile e requisiti del sito. Non presumete che un generatore portatile possa alimentare l’edificio senza un impianto adatto.
5. Confrontare i costi completi
Confrontate allacciamento, solare connesso con backup e alimentazione autonoma per gli stessi consumi. Includete batterie, protezioni, lavori, manutenzione, materiali di consumo e sostituzione. Chiedete chi interviene sul sito e in quali tempi. Verificate separatamente incentivi o conseguenze fiscali; il termine fuori rete non dimostra ammissibilità o risparmio.
