1. Distinguere energia e potenza
Esaminate kWh, tariffe, costi fissi ed eventuale potenza fatturata su periodi corrispondenti. Confrontate servizio di pranzo e cena, giorni di chiusura e stagioni. Individuate i carichi simultanei con misure appropriate. Una quota media del fatturato non determina la dimensione dell’impianto del ristorante.
2. Valutare le regolazioni operative
HotellerieSuisse presenta strumenti e programmi di risparmio energetico, compresa la consulenza PEIK per PMI. Richiedete un piano con misure, costi e monitoraggio. Fate convalidare agli specialisti responsabili modifiche a cucina, refrigerazione o aspirazione. Ridurre il funzionamento non è utile se peggiora servizio o sicurezza.
3. Confrontare il solare con gli orari reali
Richiedete produzione mensile e confronto orario con i consumi. Una cucina serale non assorbe automaticamente il surplus di mezzogiorno. Verificate tetto, diritti d’uso, lavori futuri e allacciamento. In un locale in affitto, chiarite consenso del proprietario e periodo di utilizzo dell’investimento.
4. Valutare separatamente accumulo e gestione
Confrontate spostamento dei carichi, batteria e funzionamento attuale. Se viene fatturata la potenza, simulate i picchi con energia, potenza e stato di carica disponibili. Per la refrigerazione, verificate il backup completo invece di dedurlo dall’accumulo. I ricavi di un aggregatore richiedono un contratto e non possono essere promessi per ogni dispositivo.
5. Preparare un bilancio operativo
Includete installazione, modifiche elettriche, interruzione del servizio, abbonamenti, manutenzione e sostituzione. Confermate incentivi, trattamento fiscale e scadenze per azienda e progetto. Confrontate acquisto, finanziamento e contratti energetici per durata, prezzo e uscita. Un’offerta utile resta comprensibile se cambiano orari o tariffe.
